Metropolinvisibile

Musica Metropoli Movimento

Archive for the ‘punk-funk, elettroclash ed evoluzioni’ Category

zZz, Running with the beast (Anti, 2009)

Posted by metropolinvisibile su febbraio 17, 2009

zzz-running_with_the_beast-2008-front

Cristalli di new wave, schegge impazzite di kraut crepuscolare, polvere di proto-synthpop, un pò sheffildiano (Cabaret Voltaire) un pò newyorkese (Suicide). Sono questo i pilastri che costituiscono l’ossatura di “Running with the beast”, secondo album del duo di Amsterdam dopo l’esordio interlocutorio di “Sound of zZz”, datato 2005. E su questa montatura tardo Settanta primi Ottanta si innestano elementi di indie contemporanea: i These New Puritans sono più che una semplice eco, il punk funk evoluto di Foals, The Chap e Mahjonng un richiamo costante e lo shitgaze dei Times New Viking una forte suggestione.

Riferimenti a parte, ciò che rende davvero superlativa la prova dei zZz è il costante equilibrio tra ritmo e potenza, tra impulsi e fluidità, che rende il suono sempre dinamico e vivo ed i passaggi mai banali. La devastante ouverture di “Lover”, dove si snoda un corposo techno-pop farcito con delizie degli ultimi Hot Chip, la rude “Grip” e la sontuosa “Spoil the party”, in bilico tra i Depeche Mode di “Construction time again” ed i primi Ultravox, danno immediatamente l’idea che gli olandesi facciano davvero sul serio. L’incalzante r’n’r di “Sign of love” e l’ironia dance di “Majeur” fanno da preludio alla meravigliosa title-track, sei minuti di new wave malata intrisa di psichedelia narcotica che tutto ad un tratto sembra quasi sfociare in un delirio noise. A seguire la cupa “Amanda”, sulla quale aleggia il fantasma di Ian Curtis, che precede “Loverboy” e “The movies”, incursioni simulate negli anni Sessanta. Il finale onirico e surreale di “Islands” è la ciliegina sulla torta di un disco che si candida già da ora ad entrare tra i miei “The best” del 2009.

 

 

Tracklist

1. Lover
2. Grip
3. Spoil The Party
4. Sign Of Love
5. Majeur
6. Running With The Beast
7. Amanda
8. Loverboy  
9. The Movies  
 
10. Angel  
 
11. Islands

Annunci

Posted in punk-funk, elettroclash ed evoluzioni, Recensioni | Contrassegnato da tag: , , , | 3 Comments »

Mahjongg, Kontpab (K records, 2008)

Posted by metropolinvisibile su settembre 29, 2008

Prendete una bottiglia di vodka. Per l’effetto che dovrete avere va benissimo anche una di quelle di pessima qualità acquistate al discount. Poi prendete una bottiglia di aranciata, per la quale vale il medesimo discorso fatto sopra. Versate i liquidi in un contenitore qualsiasi e mescolateli con abbastanza cura. Quindi cominciate a bere.

Nel frattempo prendete un disco degli El Guapo. Per disco si intende uno di quegli oggetti piatti e circolari in via di estinzione. Si! Va benissimo “Fake French”! Ponetelo nel giradischi, ma, mi raccomando, non fatelo girare fino a quando non avrete bevuto tutto il contenuto del liquido e non comincerete ad avvertire quella strana sensazione che vi parte dalla testa, arriva dritta allo stomaco e prosegue fino alla gola, passando per l’esofago.

Quando il vomito diverrà inevitabile, mettete la vostra testa sul giradischi e liberatevi con foga, lasciando cadere la vostra poltiglia nauseabonda sul disco degli El Guapo. Ecco; adesso potete attivare il comando del play e capirete come suona “Kontpab” dei Mahjongg.

Non riuscivo a trovare immagine migliore che descrivesse l’elettrofusion tossica di “Problems”, il punkfunk agonizzante di “Kottbusser torr” e “Mercury”, l‘hip hop decapitato di “Those birds are bats”, la new wave robotica di “teardrops”, il delirio elettrotribale conclusivo di “Rise Rice”. Vomitateci su.

Tracklist

  1. Pontiac
  2. Problems
  3. Kottbusser Torr
  4. Tell The Police The Truth
  5. Those Birds Are Bats
  6. Wipe Out
  7. Teardrops
  8. Mercury
  9. Rise Rice

Posted in punk-funk, elettroclash ed evoluzioni, Recensioni | Leave a Comment »

The Chap, Mega breakfast (Lo recordings, 2008)

Posted by metropolinvisibile su settembre 29, 2008

Pensate ad una miscela di soul-funk ed elettronica scarna, di elettro-punk ed indie-pop. Pensate a Prince ed ai Tv on the Tadio, ai Primal Scream e ai Trans AM, ai Suicide ad ai Pigeonhed: tutti messi a cuocere nella stessa pentola a pressione. Una pentola rotta, che ad un certo momento scoppia frantumandosi in una miriade di frammenti di cibaglia semicruda ed acciaio. Questo è “Mega breakfast”, terzo album dei The Chap, che la Lo Recordings ha licenziato nella primavera del 2008.

L’album apre con la schizzofrenica “They have a name” e chiude con quel capolavoro di pop obliquo che è “I saw them”. In mezzo ci sta di tutto. Beat disordinati e profondi che reggono sensualissimi fraseggi vocali (“Take it in the face”, “The health of nations”) si alternano con brani di avant-dance pulsante ed energica ( “Caution me”, “Carlos walter wendy stanley”, “Ethnic instrument”). Aperture acustiche che mutano in sinfonie di canto corale (“Fun and interesting”); riff chitarristici tanto potenti quanto inaspettati (in “Proper rock” o nel finale di “Caution me”); melodie calde ed avvolgenti che lasciano spazio anche ad una forma canzone più “tradizionale” (“Surgery” e “Wuss wuss”) in un album che di tradizionale ha veramente poco.

Tracklist

  1. They Have A Name
  2. Fun And Interesting
  3. Caution Me
  4. Carlos Walter Wendy Stanley
  5. Surgery
  6. Take It In The Face
  7. Ethnic Instrument
  8. Proper Rock
  9. The Health Of Nations
  10. Wuss Wuss
  11. I Saw Them

Posted in punk-funk, elettroclash ed evoluzioni, Recensioni | Leave a Comment »