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Vienna: let’s block it !

Posted by metropolinvisibile su marzo 12, 2010

da globalproject

La manifestazione con 10000 studenti si è trasformata in una azione di blocco diffuso per la città al grido

“Ci bloccano il futuro blocchiamo la città”.

Ore 23.00 – Pare ci sia la conferma di numerose identificazioni e alcuni arresti dopo che i manifestanti avevano continuato le iniziative, bloccando l’ingresso del rettorato, l’uscita dell’albergo dove sono alloggiati i Ministri ed una struttura universitaria.

Adesso i manifestanti stanno continuando a fare iniziative nel centro città mentre un’altra parte è all’interno delle varie strutture universitarie autogestite dagli universitari.

Ore 22.00 – I manifestanti si sono ridivisi per continuare le azioni di blocco in città.

Ore 20.45 – Le azioni dei blocchi e dei cortei selvaggi sono completamente riuscite; i manifestanti si stanno concentrando per tornare in corteo verso l’Accademia e le facoltà occupate. Una grande giornata di lotta e contestazione con una forte partecipazione e protagonismo degli studenti e dei precari arrivati da tutta Europa

.Ore 20.00 – I blocchi stanno funzionando e invadono la città superando anche i cordoni della polizia che sono attraversati, circondati e superati dalle centinaia di manifestanti; i blindati non riescono a posizionarsi e l’intervento delle forze dell’ordine risulta insufficiente

Ore 19.45 – Il blocchi sono cominciati come cortei non autorizzati per la città; i blocchi 1e 3 si stanno attestando intorno al Teatro dell’Opera. Gli spezzoni 4,5 e 6 composti da un migliaio di persone ciascuno si stanno muovendo in tre opposte direzioni del centro cittadino; il blocco 2 è nella zona dei musei.

Ore 19.30 – Al momento dell’azione sulle scale del parlamento sono stati fermati almeno due studenti; ora mentre la gran parte del corteo è ferma davanti all’ingresso principale del palazzo dove si devono incontrare i ministri europei mentre stanno partendo i blocchi in altri cinque punti della città.

Ore 19.00 – Nel corteo anche lo spezzone degli studenti migranti che in Austria sono una componente molto numerosa e tra le prime ad essere colpita dalla riforma e dall’aumento delle tasse. Ora il corteo ha invaso le scalinate del parlamento austriaco e sono proprio gli studenti che hanno dato vita alle mobilitazioni di quest’anno ad aver spinto via la polizia per compiere questa azione significativa nel sottolineare la volontà di continuare a contestare le decisioni di parlamenti e ministri sui temi della formazione.

Ore 18.45 – Il corteo stà arrivando alla fine del suo percorso; la manifestazione è molto numerosa e dalla piazza di arrivo dovrebbero partire i blocchi della città e dell’area del convegno europeo  dei ministri dell’istruzione. “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città” è lo slogan e l’intenzione dei manifestanti nella modalità che abbiamo già visto durante i cortei dell’Onda in Italia.

Ore 18.00 Il Sound System apre il corteo ed è circondato da centinaia di studenti che costituiscono una festante e determinata testa della manifestazione. Il corteo si stà ingrossando nei numeri nel percorso verso il palazzo del vertice. Le facoltà viennesi sono tutte occupate e la partecipazione degli studenti austriaci è particolarmente numerosa, continuano i lanci di vernice contro banche e catene di negozi legate alle multinazionali.

Ore 17:20 Il corteo prosegue con diverse azioni nei confronti di alcune multinazionali.Più di cinquemila persone per le strade di Vienna. Alcuni studenti dal tetto di una chiesa stannosalutando i manifestanti. Il clima di gioia è accompagnato dal susseguirsi degli interventi dal sound system.

Ore 16:59 – Sono presenti molti camion e diversi sound, i movimenti autonomi sono seguiti da sindacati e piccoli partiti per un corteo che al momento conta circa 5000 persone.Gli spezzoni più colorati sono rappresentati dalla clown army, insieme alle molte bande musicali.

Noi la crisi non la paghiamo è stato il grido di partenza dello spezzone di Uniriot.

Sottolineamo dalle foto la presenza degli “Squatting Teachers” (insegnanti in occupazione), che mostra la trasversalità della protesta contro la precarizzazione e la dismissione dell’università, che il bologna process ha rappresentato in modo emblematico.

Ore 16:50 – Lo spezzone Uniriot espone uno striscione con scritto:” no rewind, rewave! We were all behind that shield!” Il riferimento va a Torino dove oggi si tiene l’udienza filtro della maxi operazione di polizia che nel giugno scorso a tentato di imabavagliare il movimento dell’onda a seguito della grande manifestazione che si è tenuta a Torino durante il G8 University Summit

Ore 16:15 – Sono ormai diverse migliaia le persone nella piazza, e la partenza del corteo è ormai prossima. Sono appena terminati gli interventi dal camion delle varie realtà europee. La Carovana di uniriot è presente in piazza con uno degli spezzoni più significativi, ed è appena intervenuta per rilanciare il legame tra le lotte italiane e quelle europee.

La città ha risposto in maniera positiva, a conferma della simpatia che la battaglia per una università libera e di tutti ha riscosso presso l’opinione pubblica austriaca. “La formazione è nostra” “Make Bologna History” e “Stop Bologna Process” alcuni degli striscioni presenti. Il corteo inizia a disporsi in vista della partenza.

Ore 15:50 – Continua il concentramento degli studenti, che hanno raggiunto il numero di alcune migliaia. La composizione è molto varia, con la partecipazione da tutta europa. Uniriot è presente con due striscioni. La polizia presidia in massa la zona circostante..sulla piazza e su Vienna continua a nevicare!

Ore 15:15 – Sta inziando il concentramento della manifestazione, un numero considerevole di studenti si sta radunando per inziare il corteo

Ore – 13.30 L’appuntamento che apre le giornate di contestazione alla celebrazione dell’anniversario del Bologna Processè è  per questo pomeriggio alle ore 15.00 . Ma già dalle prime ore della mattinata presso l’Accademia di Belle Arti in occupazione da diversi giorni, si sono tenuti i primi incontri tra le delegazioni arrivate dai diversi paesi europei.

Dopo l’occupazione di ieri da parte di oltre 500 studenti dell’Aula Magna, il Rettore nella mattinata d oggi aveva revocato la concessione degli spazi destinati all’accoglienza e ai workshop previsti nelle prossime due giornate.

La risposta degli studenti non si è fatta attendere. Al momento infatti la facoltà di Scienze Politiche è in occupazione. Una risposta che ha fatto tornare il Rettore sui suoi passi.

Al centro delle proteste studentesche i temi che riguardano la dequalificazione dei saperi, la frammentazione del percorso di studi, lo sfruttamento economico dello studente, i tagli dei finanziamenti pubblici e la  dismissione progressiva dei diritti e delle strutture del Welfare.

“ Alle 15 di oggi,  si terrà il corteo che da quello che abbiamo potuto vedere si preannuncia molto partecipato. Ma non vanno dimenticati gli altri appuntamenti. I workshop, gli incontri che si terranno tra le varie delegazioni europee che sono arrivate oggi a Vienna – commenta Sebastian della rete Uniriot – per noi è importante essere qui, ed ovviamente all’interno delle assemblee e di questa giornata porteremo anche i ragionamenti che hanno attraversato il movimento dell’Onda”.

Ascolta l’audio

Per approfondimenti ed informazioni vai al sito Uniriot

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