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Archivio per la categoria ‘università in rivolta’

La protesta de* precar* è la nostra protesta – Onda Perugia

Pubblicato da metropolinvisibile su Ottobre 2, 2009

La protesta de* precar* è la nostra protesta

 

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Gli student@ ed i ricercator@ dell’Onda perugina aderiscono alla manifestazione dei precar@ della scuola di sabato 3 ottobre, condividendo almeno due grandi questioni: un futuro di incertezza e lo smantellamento completo del sistema dell’istruzione.

L’attacco che subisce la scuola presenta molte analogie con quello che subisce l’università (taglio improvviso e di proporzioni enormi dei fondi, gestione autocratica della riforma, mancanza di democrazia nei processi) e le due riforme paiono essere subordinate al medesimo piano.

Le abbiamo chiamate riforme, ma avremmo potuto chiamarle liquidazioni: il progetto del governo pare infatti essere quello di togliere dal bilancio statale due voci di spesa che ritiene inutili. Tutto questo si inserisce in un disegno complessivo che smantella di quel poco che rimane del Welfare pubblico, che attacca i nostri stessi diritti, che va a gonfiare ancora di più quella rendita finanziaria che ha prodotto la crisi globale in atto.

La precarietà che voi vivete è poi la stessa nostra precarietà: quella di una vita senza garanzie e senza un reddito continuo in grado di darci un’esistenza dignitosa, che possa rivalutare il nostro tempo e la forza viva del nostro sapere.

Condividiamo con voi la medesima precarietà anche perché la scuola riformata, che ha bisogno di pochi insegnanti, prima espellerà i precari di oggi e poi rigetterà senza appello tutti quelli che stanno progettando i loro studi in base alla passione e alla prospettiva di diventare maestri e maestre, professori, professoresse e insegnanti.

Protestiamo con voi per garantire la sopravvivenza della scuola e dell’università pubbliche e per i nostri diritti, al lavoro allo studio ed al reddito, e per i diritti di chi verrà dopo di noi.

Visita il nostro sito:

http://ondaperugia.indivia.net/

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“L’Onda non si ferma ai Caselli”

Pubblicato da metropolinvisibile su Luglio 18, 2009

Il Tribunale del riesame di Torino ha depositato questa mattina l’ordinanza che revoca il carcere per tutti i compagni detenuti in seguito all’operazione “Rewind” orchestrata dal procuratore Caselli contro il movimento dell’Onda. Due compagni di torino agli arresti domiciliari, per alcuni obbligo di firma e per altri obbligo di dimora. Duro colpo, grazie alle straordinarie mobilitazioni di questi giorni, all’impianto accusatorio della Procura e in particolare al tentativo, teorizzato dalla Procura, di estendere l’uso della custodia cautelare in carcere per gli attivisti di movimento.

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REWIND E G8: MOBILITAZIONI IN TUTTA ITALIA – A PERUGIA PRESIDIO DAVANTI AL RETTORATO

Pubblicato da metropolinvisibile su Luglio 8, 2009

Mobilitazioni in tutte le parti d’Italia contro il G8 e l’operazione Rewind che l’altra mattina ha portato all’arresto di 21 attivisti/e dell’Onda e dei centri sociali.

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Anche a Perugia ieri mattina l’onda e il commonslab hanno presidiato il rettorato dell’università di perugia per esprimere solidarietà agli/alle attivist* arrestat* ieri e per richiedere al rettore una presa di posizione sulla vicenda.

Questa presa di posizione non c’è stata e bistoni, trincerandosi dietro al fatto che non avrebbe potuto commentare atti giudiziari, si è rifiutato di continuare il dialogo con noi, affidando questo compito ad uno dei suoi maggiordomi, pari al rettore stesso in quanto a vaghezza e ambiguità.

Ci siamo poi spostat* a lettere dove abbiamo distribuito volantini e appeso uno striscione sul terrazzo della facoltà, terminando poi il percorso alla mensa dove tramite volantinaggio e megafonaggio è stata spiegata la situazione a* commensali.

Esprimiamo innanzitutto solidarietà agli/alle arrestat* e ai/alle perquisit*.

Rifiutiamo gli argomenti paternalistici di caselli che afferma di aver arrestato 300 violent* per tutelare l’onda, dato che ogni azione e ogni decisione sono da questa prese e agite collettivamente e in maniera condivisa, rendendo impossibile qualsiasi arbitraria divisione tra buon* e cattiv*, violent* e pacific*.

Non accettiamo il clima di terrore che si sta creando attorno all’onda da una parte con la repressione di piazza e dall’altro con arresti e processi che hanno anche la finalità di derubricare la nostra protesta dall’ambito dell’istruzione e della questione sociale a un semplice problema di ordine pubblico.

Riteniamo assurda anche solo l’idea di arresti preventivi, figli di una cultura securitaria e illiberale che criminalizza gli individui dopo averli disposti in apposite categorie e cozza con il principio di garantismo e responsabilità individuale così tanto sventolato da chi ci governa. Le voci di dissenso devono essere ascoltate e non represse.

L’onda non si arresta

approfondisci

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SOLIDARIETA’ CON GLI ARRESTATI – CS MATTATOIO PERUGIA

Pubblicato da metropolinvisibile su Luglio 6, 2009

La squallida operazione messa in atto dalla Digos all’alba di questa mattina, che ha portato all’arresto di 21 attivisti dell’onda e di vari centri sociali italiani,  è l’ennesimo tentativo da parte di un comando sempre meno in grado di governare l’esistente di mostrare tutta la propria violenza per intimidirci.

Privare della libertà in maniera preventiva ventuno persone, soprattutto in vista degli appuntamenti di mobilitazione di questi giorni, è un atto vile e di una gravità enorme.

MAX, FILIPPO, BENJAMIN, FRANCESCO Z., ERNESTO MARIA, MARCO M., ALESSANDRO B., LORENZO, EGIDIO, ANTON, ALESSANDRO G., MATTIA, MAURO, CECILIA, GIAN LUCA, OMID, FRANCESCO R., LUCA, DEVIL, DAMIANO, MARCO C. SONO PATRIMONIO DI TUTT@, DELLE NOSTRE LOTTE E DELLA NOSTRA VITA. IL CS MATTATOIO DI PERUGIA E LA NOSTRA CITTA’ INTERA CHIEDE CON FORZA LA LORO IMMEDIATA LIBERAZIONE.

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G8 DI TORINO: ARRESTI E PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA

Pubblicato da metropolinvisibile su Luglio 6, 2009

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All’alba di questa mattina, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Torino, la polizia ha effettutato decine di perquisizioni nella case di student@ e attivist@ in tutta Italia, che sono stat@ portat@ in questura e denunciat@.

Al momento si ha notizia di oltre una ventina di arresti tra Torino, Padova, Bologna e Napoli. Blindati e polizia hanno inoltre fatto violentemente irruzione al centro sociale Asktasuna di Torino e al Festival di Radio Sherwood a Padova.

L’operazione è la vendetta poliziesca nei confronti dell’Onda e della mobilitazione contro il G8
dell’università di Torino, e l’avvertimento mafioso che Maroni e il governo lanciano alle manifestazioni contro il G8.

Non ci avrete mai come volte voi: liber@ tutt@, liber@ subito!

Invitiamo chiunque abbia ulteriori informazioni ad inviarle alla redazione di Uniriot: uniriot@uniriot.org

News
ore 9.00 – Il quadro (ancora incompleto e ufficioso) dovrebbe essere questo: 21 arresti in totale, di cui 12 a Torino (6 in carcere e 6 ai domiciliari), 3 a Padova, 4 a Bologna, 1 a Milano, 1 a Napoli.

ore 10.30 – (ANSA) – PADOVA, 6 LUG – Il leader del centro sociale Pedro e’ tra le persone tratte in arresto per gli incidenti avvenuti il 18 maggio scorso a Torino in occasione del G8 dell’Universita’. L’arresto e’ avvenuto nella notte su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari di Torino.Tra i destinatari di ordinanza di custodia cautelare figura anche un esponente dell’ala universitaria della disobbedienza padovana, attualmente in Iran, suo paese di origine. Secondo quanto si e’ appreso, un altro attivista dell’area del centro sociale Pedro e’ stato sottoposto a perquisizione domiciliare nell’ambito della stessa operazione.

ore 11.15 – VENEZIA: Una cinquantina di studenti e ricercatori precari dell’Onda veneziana ha occupato gli uffici del Rettorato a Ca’ Foscari per esprimere totale solidarietà agli arrestati di questa notte per la manifestazione di Torino contro il G.8 Università del 19 maggio scorso e per protestare contro l’intollerabile operazione repressiva decisa dalla Procura del capoluogo piemontese. Gli occupanti veneziani hanno immediatamente chiesto un incontro con il Rettore, per sollecitare una presa di posizione a difesa degli studenti arrestati e per la libertà di espressione. (More Info e Comunicato)

ore 12.15 – ROMA: un centinaio di studenti occupano il rettorato dell’università La Sapienza. Questa è la prima risposta dell’onda romana contro gli intollerabili arresti degli studenti in tutta Italia. Gli studenti hanno superato i blocchi della digos e stanno chiedendo al rettore di prendere posizione sui fatti di oggi. Uno striscione è stato calato dalla finestra:l’onda perfetta non si arresta. liberi tutti subito.

ore 12.40 – ROMA: Gli studenti che stanno occupando il rettorato rimarranno ad oltranza finchè il rettore Frati non prenderà una posizione netta in merito agli arresti di questa mattina. Invitiamo tutti a partecipare alla conferenza stampa che si terrà all’interno del rettorato alle ore 13.00.

ore 12:50 – BOLOGNA: Occupato anche il rettorato dell’Università di Bologna dopo la conferenza stampa. Anche qui l’occupazione proseguirà ad olytranza finchè il rettore non prenderà posizione.

Primi appuntamenti universitari della giornata
Roma – Università La Sapienza, ore 12 assemblea Facoltà di Scienze Politiche
Torino – ore 12, assemblea (probabilmente Palazzo Nuovo)
Bologna – appuntamento ore 12 in via Zamboni 38.
Napoli – l’appuntamento è alle ore 14:00 a Palazzo Corigliano
Padova – Conferenza stampa ore 12.30 all’interno del Palazzo del Bo, sede del rettorato dell’Università. Alle ore 17.00 Presidio attivo davanti alla Prefettura

 

PERUGIA : APPUNTAMENTO ORE 16,30 AL COMMONS LAB

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Terza giornata del G8 dell’Università: in 10mila a Torino

Pubblicato da metropolinvisibile su Maggio 19, 2009

Torino, 19 maggio-

Questa volta non ha retto nessuna zona rossa, nessuna carica animalesca da parte della polizia: diecimila persone hanno invaso Torino nel terzo giorno di mobilitazioni contro il g8 dell’Università. L’onda ha infranto completamente la città della Mole e la sua potenza ha decretato il fallimento netto ed inequivocabile del g8 dell’Università, su cui tanto aveva investito il ministro Gelmini nei mesi passati.

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per approfondire ed ascoltare gli audio della giornata__here or here

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L’Onda travolge Torino al G8 dell’Università

Pubblicato da metropolinvisibile su Maggio 18, 2009

E’ cominciata la mobilitazione contro il G8 dell’Università- Torino 17-18-19 maggio

 

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Non si ferma la mareggiata dell’Onda Anomala contro il G8 dell’università di Torino. Seconda giornata di mobilitazione contro il G8 University Summit, iniziato ieri, in parallelo con l’entrata nel vivo della contestazione degli studenti e delle studentesse al Block G8 Building, in giro per la città.


Questa mattina l’Onda si mossa da palazzina Aldo Moro occupata in direzione del parco del Valentino, all’interno del quale è situato il castello che sta ospitando il vertice dell’università. Gli studenti si sono divisi in 3 gruppi, effettuando diversi blocchi della viabilità cittadina. La polizia, presente in forze a protezione del summit, si è schierata ed è stata nuovamente “inOndata” da gavettoni d’acqua e uova. Ciò ha scaturito la reazione della celere che ha caricato gli studenti, facendo 3 fermi, 2 ragazzi greci ed 1 di Milano.

L’Onda ha quindi ripreso il suo cammino verso il centro cittadino, passando da via Marconi, esigendo l’immediata liberazione dei 3 studenti fermati. E’ stato effettuato quindi un nuovo blocco in corso Vittorio Veneto, arteria cruciale del traffico cittadino, che è stato mandato nuovamente in tilt. Anche qui una polizia nervosa si è ri-schierata, pronta a riprender in mano i manganelli. L’Onda ha perseverato nella sua principale pratica, il blocco dei flussi di viabilità metropolitana, che han caratterizzato tutto l’autunno di mobilitazione studentesca, dirigendosi e paralizzando il vialone antistante la stazione di Porta Nuova.

Nell’imprevedibilità che sta caratterizzando gli studenti e le studentesse in mobilitazione contro il G8 è proseguita l’azione di disturbo dell’Onda, che si è spostata all’imbocco di via Roma, corso-vetrina della città, continuando ad alimentare la situazione di caos della viabilità che permane dal primo mattino. La celere ha qui nuovamente e violentemente caricato a freddo gli studenti dell’Onda, provocando diversi feriti ed effettuando alcuni fermi: grazie alla determinazione degli studenti, che hanno improvvisato una barricata lungo la strada con cassonetti e transenne, i fermati sono stati rilasciati in pochi minuti.

L’Onda si è poi diretta verso il Block G8 Building, sfilando in corteo per le vie del centro e fermandosi al rettorato dell’università di Torino, teatro l’altro giorno del sequestro del rettore Ezio Pelizzetti a fronte della chiusura d’autorità di Palazzo Nuovo, tornando a denunciare l’illeggittimità e l’insostenibilità del G8 torinese, e rivendicando gli spazi universitari e cittadini come luoghi di giusta espressione del dissenso. Nel frattempo, i 2 studenti greci sono stati liberati e si sono ricongiunti al resto degli studenti. 

La giornata di ieri ed oggi non sono che l’inizio di una mobilitazione contro il G8 University Summit, che è appena entrata nel vivo: nel pomeriggio proseguiranno i dibattiti a palazzina Aldo Moro occupata, in serata si svolgerà il confronto tra le esperienze di lotta studentesca europee, in preparazione del corteo nazionale di domattina…! 


Audio della conferenza stampa tenutasi al Block G8 Building, palazzina Aldo Moro occupata. L’Onda prende parola dopo le prime mobilitazioni di piazza verso il corteo nazionale dell’Onda di domani. Uscite nelle quali il movimento ha riproposto la sua pratica prima, i blocchi nelle città, il dissenso lungo le vie delle metropoli. Quindi, dopo le cariche della polizia, in una realtà in cui si tenta di arginare e contenere la contestazione per mezzo di manganelli e divieti, l’Onda prende parola per sottolineare diverse questioni che ritiene centrali soprattutto in vista della manifestazione di domani: contro il G8 dell’università, l’Onda non vi sostiene e vi travolge!

 

Video

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Bologna: rioccupato Bartleby!!!

Pubblicato da metropolinvisibile su Maggio 13, 2009

Bartleby riprende casa in via Capo di Lucca 30

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Oggi, martedì 12 Maggio 2009 Bartleby è tornato a casa.
Un centinaio di studenti e studentesse, ricercatori e precarie di una piega dell’Onda bolognese è rientrato con gioiosa determinazione nello spazio di proprietà dell’Università di Bologna, posto sotto sequestro dalla proprietà stessa in seguito allo sgombero del 6 Aprile scorso.
Capo di Lucca 30 è stato sottratto a tutti e tutte noi, ma Bartleby ha continuato a vivere nell’ultimo mese ridisegnando le geografie della città. Lo ha fatto invadendo le strade, accampandosi in rettorato, occupando il cortile di Palazzo d’Accursio, facendo irruzione nel dibattito pubblico.

Oggi Bartleby ha deciso di rompere i sigilli, di evadere dalle logiche di controllo e di affermare con forza la propria soggetività.
Oggi, nel giorno delle elezioni del nuovo rettore, Bartleby esprime il proprio voto: autoformazione, autoriforma universitaria, produzione e riappropriazione di saperi e reddito in tempo di crisi.

Durante la Confernza Stampa indetta alle 18.30 a seguito del rientro a Casa, Bartleby lancia non solo per questa sera un momento assembleare in strada con aperitivo e Dj set per difendere via Capo di Lucca 30, ma anche per domattina alle 6.00 una gioiosa Colazione da Bartleby

Domani, 13 Maggio 2009 Bartleby torna per le strade bolognesi con un grande corteo, per difendere tutte e tutti insieme il suo progetto di atelier della produzione politica e artistica.
Ore 18:00, Piazza Verdi: BARTLEBY PARADE!

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La notte bianca dell’Onda – Giovedì 7 maggio @ Roma “La Sapienza”

Pubblicato da metropolinvisibile su Maggio 7, 2009

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Roma – 7 maggio ‘09 – l’università autogestita dall’Onda e aperta alla città. Dibattiti, teatro, concerti, mostre, contest di writers e dj set dalle 16 per tutta la notte. Una festa per riprenderci le facoltà e costruire la partenza per il G8 di Torino del prossimo 19 maggio.

Cinque facoltà aperte ed autogestite per tutta la notte – autofinanziamento per il treno per Torino e sottoscrizione in favore dell’Epicentro Solidale in Abruzzo.

Programma e info sul Blog nottebiancainonda.blogspot.com

UNA NOTTE DI AUTOGESTIONE E FESTA VERSO IL G8 DI TORINO

Giovedì 7 maggio ’09: ancora una volta La Sapienza è spazio pubblico aperto alla città, autogestito e conflittuale, luogo di cooperazione e produzione indipendente di saperi, cultura, conflitti e socialità. Una notte bianca che nasce dalla continuità straordinaria di quell’Onda anomala che ha preso corpo in Italia a partire da scuole e università e si è fin da subito riversata per le strade, bloccando le città e inventando nuove forme di sciopero, generalizzando il conflitto e cominciando ad agire la crisi come un’opportunità di cambiamento, a partire dal desiderio di non volerla pagare!

È il corpo collettivo che alla Sapienza ha occupato quest’autunno le facoltà, cominciando a liberare spazi e desideri e che gli spazi continua a riprenderseli, i saperi a produrli in maniera cooperativa, eccedente e conflittuale. Nell’università più grande d’Europa, dove il governo baronale del Rettore Frati, degno alleato di un governo che smantella università e ricerca, sceglie la via della normalizzazione e della continuità con il governo dei tagli e le riforme fallite, il corpo vivo dell’università ha iniziato a resistere e a riappropriarsi di tempi, saperi, e spazi, a partire dall’aula autogestita di medicina, sgomberata qualche settimana fa, che ci riprenderemo e che restituiremo agli studenti e alle studentesse il sei maggio.

Una tendenza, quella della normalizzazione, che viviamo non solo dentro l’università, ma anche dentro la metropoli. Gli spazi di libertà che l’onda ha aperto, vengono chiusi sistematicamente, come successo con il violento sgombero di via induno, per impedire a un movimento che ha fatto tremare le strade di continuare la sua mobilitazione.
Come in Italia, anche in Francia, in Grecia, a Londra e a Strasburgo il rifiuto di pagare le conseguenze della crisi ha dato vita ad una nuova ondata di movimenti sociali che oggi ribaltano il panorama politico, che segnano una nuova fase di conflittualità diffusa, radicale, generalizzata, dalle università alle scuole, nelle fabbriche e nelle metropoli.
Ricercatori, studenti e precari si sono dati appuntamento per le strade di Torino il 17, 18 e 19 maggio nelle giornate del G8 dell’università per strappare a governi nazionali e governi accademici la facoltà di decidere le sorti dell’università. Da Roma andremo a Torino a dichiarare illegittimo il vertice e a bloccare le strade ancora una volta.

Al fallimento del processo di Bologna abbiamo fin da subito risposto con pratiche radicali: un insieme di percorsi di conflitto e produzione autonoma di saperi che parte dalla rivendicazione di un nuovo welfare, dall’autogestione dei propri spazi e dei propri tempi. All’università parcellizzata del 3+2 rispondiamo con la pratica dell’autoformazione e dei seminari autogestiti, negli spazi liberati delle facoltà, che si connettono con i conflitti metropolitani e costituiscono immediatamente un’università del comune, autonoma, libera, luogo di produzione cooperativa di saperi altri, saperi critici avversi alla proprietà intellettuale e ai brevetti. Uno spazio comune aperto alla sperimentazione delle libertà, e giovedì ancora una volta autogestiamo tutta la città universitaria per lanciare la partenza verso Torino, perchè la mobilità sia garantita ai movimenti, perchè si possa tornare ad invadere il paese contro la crisi, perchè si possa raggiungere in migliaia il vertice.

È il corpo collettivo e molteplice che la notte del 7 maggio festeggerà alla Sapienza, mettendo in scena la sua creatività, la sua gioia di vivere.
Noi quella notte, la notte bianca dell’ONDA, dichiareremo La Sapienza libera e indipendente, autogestita da studenti e precari. Una notte che vedrà la cooperazione degli studenti per la realizzazione di uno spazio di produzione culturale indipendente aperto a tutta la città…

…stavolta solo per una notte, presto per molti giorni e molte notti.

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Attacco di Bistoni agli “irregolari” dell’Università di Perugia

Pubblicato da metropolinvisibile su Aprile 27, 2009

Il rettore scopre il vero problema dell’ Università di Perugia !

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E’ ufficiale. I clandestini esistono anche all’interno delle strutture del nostro Ateneo. Una recente circolare del Rettore Francesco Bistoni lo ribadisce (circolare rettorale n. 0017121 del 9 aprile 2009).

Ma chi sono questi clandestini? Sono “ex studenti o ex dottorandi o ex assegnisti che forniscono prestazioni lavorative irregolari senza versamenti contributivi, senza pagamento di compensi o stipendi”. Un esempio? Una persona ottiene un contratto di ricerca da dottorando o da assegnista entrando nel Paese Università come cittadino regolare. Nonostante il progetto sia in pieno svolgimento e stia dando i suoi frutti, alla scadenza del contratto non gli vengono fatte nuove proposte. Così il permesso di soggiorno scade e l’unico modo per continuare la ricerca è passare alla clandestinità intellettuale. Quindi, rimane a fare ricerca dentro l’Ateneo lasciando che quest’ultimo si appropri dei frutti del suo lavoro di cui però non può reclamare né garanzie né retribuzione.

Qual è la soluzione proposta dal rettore? Prima di tutto: FUORI GLI IRREGOLARI. Dopodiché bisogna “IMPEDIRE LA FREQUENTAZIONE E L’USO DELLE STRUTTURE DELL’UNIVERSITÀ AI COMPONENTI DI ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE E/O DI COSIDDETTI RICERCATORI PRECARI” che pretendono di difendere i propri diritti e quelli degli “irregolari”.

Ma l’Università è un luogo pubblico che il rettore non può trattare come il giardino di casa sua decidendo arbitrariamente chi far entrare e chi no. E tutti i soggetti che vivono attivamente l’Ateneo e che lo fanno vivere grazie ad un impegno quotidiano hanno il diritto di riunirsi e di creare associazioni per rivendicare garanzie e riconoscimento del proprio lavoro.

Sono sempre i più deboli i primi a pagare. Dopo aver sposato la Gelmini accettando supinamente il taglio dei fondi all’Università, il rettore se la prende con gli “irregolari” che lo stesso Ateneo crea e i precari e le associazioni che li difendono.

Noi Student* esprimiamo solidarietà a* cosiddett* irregolar* e all’Associazione Precari della Ricerca, che il rettore riconosce COLPEVOLE di voler difendere i propri diritti.

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Puoi trovare la circolare del rettore, di cui abbiamo riportato alcuni stralci tra virgolette, la lettera dei precari e le reazioni della stampa locale sul sito: ondaperugia.indivia.net

Per ulteriori informazioni: autoconvocatipg@autistici.org

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