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Eric Copeland, RGAG (Self released, 2009)

Pubblicato da metropolinvisibile su Febbraio 10, 2009

ericcopeland-rgag

Trovandosi di fronte ad un uscita solista di un componente dei Black Dice, di certo non ci si aspetta un album cantautoriale e folky, nonostante gli stilemi dell’acoustic sound stiano trovando da tempo più di una sponda negli ambienti più radicali e weird delle musiche contemporanee. Non è però il caso di Eric Copeland, che si cimenta in quello che da anni fa con i Black Dice e che molto probabilmente gli riesce meglio che a chiunque altro: la power electronics, ovvero la commistione di elementi noise con l’elettronica radicale. Genere, sub-genere o no-genere, che dir si voglia. Senz’altro ciò che, a detta di molti, ha fatto dei Black Dice una della band più innovative e significative del decennio che volge al termine.

Rispetto alle produzioni del “gruppo madre”, il lavoro solista di Copeland si presenta più “etereo” e meno spigoloso, più fumoso e meno fiammeggiante, più ipnotico e meno ossessivo. In alcuni tratti “RGAG” risulta intriso di una materia ambient pressochè sconosciuta ai BD, che talora riecheggia però altri celebri gruppi del magnifico panorama della New Weird America, in particolare gli Aa e gli Air Conditioning. I cinque pezzi che compongono l’opera più che sembrare cinque episodi distinti di una saga appaiono cinque capitoli intrecciati di un poema senza inizio nè fine, a volte indistinguibili uno dall’altro, ma sempre capaci di portare avanti una trama avvincente e mai banale. Una trama fatta di  power electronics minimale che a volte nasconde altre volte rivela accenni di country-blues deviato (“Untitled 1″), di art-garage (“Untitled 2″), di minimalismo steve-reichiano in connubio con arabesque (“Untitled 3″), di finto-kraut (“Untitled 4″) e sperimentalismi ubriachi (“Untitled 5″).

Tanta carne al fuoco ma si sa, concludendo con un banalissimo luogo comune, che “l’appetito vien mangiando”, ma con questa roba la cosa è vera solo per palati finissimi.

 

 

TITLETRACK

1. Untitled 1
2. Untitled 2
3. Untitled 3
4. Untitled 4
5. Untitled 5


Una Risposta a “Eric Copeland, RGAG (Self released, 2009)”

  1. [...] Eric Copeland, RGAG (2009)  waves [...]

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