Bachi da Pietra, Tarlo terzo (Wallace, 2008)
Pubblicato da metropolinvisibile su Dicembre 18, 2008

I Bachi da Pietra sono Bruno Dorella (Ronin e OvO) alla sezione ritmico-percussiva e Giovanni Succi (quasi un decennio nei Madrigali Magri) a chitarra e voce. I loro album, siamo al terzo, sono stati prodotti dalla Wallace, dalla mitica Wallace Records aggiungerei. La stessa etichetta che ha nel proprio catalogo A Short Apnea, Black Engine, One Dimensional Man, Polvere, Rosolina Mar, Taras Bul’ba, Uncode Duello: vale a dire il meglio del rock-altro venuto fuori in Italia negli ultimi dieci anni. I Bachi da Pietra sono tra i migliori interpreti di quella scuola anomala italiana che circa dieci anni fa interpretava a modo suo il post-rock, grazie a gruppi come Six Minute War Madness, Giardini di Mirò, My Cat is an Alien, A Short Apnea, Starfuckers, e che nel corso degli anni Zero ha giocato un ruolo fondamentale, a livello internazionale, in quel fenomeno di ibridazione dell’ heavy sound che, contaminatosi con materiale noisy, ambient, avant jazz, ha rappresentato una delle novità più interessanti del nuovo millennio.
“Tarlo terzo” è un disco che trae la sua forza proprio dall’anomalia, dallo stare completamente fuori dagli schemi, da quelle regole che anche nell’underground assecondano i linguaggi propri del buoncostume securitario consumistico. Il math-dub obliquo e asfissiante di “Mestiere che paghi per fare”, “Seme nero” ed “Fbd” ci traghetta verso i primi Scorn. Il cantautorato astratto di “Tarlo della sete” e “Per la stanza del solaio” sembra il cantico di addio al mondo di Tom Waits che cerca, con il cappio al collo, di urlare a tutti che i criminali sono altri: le banche, i finanzieri, i killer in divisa. Il finto jazz tortoiseggiante di “I suoi brillanti anni ottanta” e le atmosfere minimal-avant di “Andata” non fanno altro che dare un surplus di ammirazione emozionale nei confronti di un album già di per sè completo e complesso.
Tracklist
01. Servo 02. Mestiere Che Paghi Per Fare 03. Tarlo Della Sete 04. I Suoi Brillanti Anni Ottanta 05. Lina 06. Seme Nero 07. Lui Verrà 08. Andata 09. FBD (Fosforo Bianco Democratico) 10. Dal Nulla Nel Nulla 11. Per La Scala Del Solaio
Questo post è stato pubblicato il Dicembre 18, 2008 a 4:21 am ed è archiviato in Recensioni, post rock e scene contigue. Contrassegnato da tag: avant metal, post rock italia, wallace records. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.